Voglio vivere il disagio
Giorgio Lavino
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Questa pillola aiuta a riposare,
quest'altra fa dimenticare,
quest'altra ancora il dolore fa allontanare,
questa poi fa volare,
questa si che fa ricordare
e questa è una bomba che fa sognare.
Voglio vivere il disagio,
voglio vivere con affanno,
voglio sfondare con la testa il muro,
voglio cadere nel fiume,
voglio guadagnare la riva
con il mio saper fare.
Hai rancori? C'è l'antidoto
che ti toglie i rimorsi.
Hai pensieri- martello?
C'è l'antidoto perfetto.
Voglio vivere il disagio,
voglio vivere con affanno,
voglio correre ed inciampare,
voglio risicare e rischiare,
voglio ridere fino a crepare,
voglio piangere fino ad affogare.
Prima di profumare
Voglio puzzare.
Devo cercare se voglio trovare.
Devo amare se non voglio imparare a non odiare.
Il sereno viene dopo lampi e tuoni.
L'amaro lo combatti
con la voglia di riscatto.
La felicità è un attimo.
La vita? Amico, è un software
che non sa programmare.
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (1)
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Giorgia Spurio28 dicembre 2009
sarebbe bella una droga che non fa male... già...vivere il disagio, ma senza morire... o soffrire... sento la ribellione di quel cuore che vuole spaccare tutto...(a volte la sento anch'io). si cerca di tener a bada quel software che spesso impazzisce e che spesso diventa vittima di vari virus... c'est la vie... bella bella

