In morte di una stella
Assentati al concerto
delle tube frementi
e cementifica, dentro,
notti di carta pesta,
in ultimo epilogo,
quella parola, luce,
che è nudo vocabolo
nel balenar d'intenti.
Slitta ogni orbita se
il magnetismo si riduce,
collassano le stelle,
brucianti messaggeri,
fumando nel pulvisco
presagi e mancamenti,
l'oscurità ci addenta
e in buio ci traduce.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
F
Tutte le opere →
L'autore
Francesca Difonzo neve
Nata, neonata, non nata, non importa dove, nè quando. La vita è un cerchio e noi lo camminiamo. Fine? inizio. La poesia è un’istantanea che racconta, con la voce diretta delle cose quando le guardi. E' quello che direbbero le fotografie, se avessero parole. Alchimia perfetta di parole che si corrispondon
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Zima30 dicembre 2009
"l'oscurità ci addenta e in buio ci traduce"... è questo ciò che avviene ad una stella che collassa, ad un desiderio che svanisce, ad una affinità che si riduce... quante cose potremmo leggerci, quanti paralleli potremmo condurre sui nostri percorsi! bella, assai!
A
Antonio Consiglio2 gennaio 2010
hai creato delle immagini magnifihe che colpiscono nel profondo già alla prima lettura... ci metto un bel segnalibro...
