Oblio
Michele Prenna
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Chi mai ricercate ha
le acque del Lete?
E chi di Loto la voglia
non punse?
Gli affanni di Vita son sale
afferma chi non ne prova.
Più pene nel Mondo sentiamo,
migliori Cieli acquistiamo.
E pur... una volta vorrei
di Loto dolcezze gustare,
e che Oblio, cullato dal fiume,
mi fosse concesso provare.
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L'autore
Michele Prenna
Commenti (2)
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G
Gianni Marras31 dicembre 2009
E'una chicca davvero musicale ed armonica. Condivido pienamente l'idea sofferta su cui si struttura la poesia. Molto piaciuta!
Grazia Longo31 dicembre 2009
tema a me caro questo dell'oblio ... spesso, quando si soffre profondamente si cerca l'oblio ... ma in fondo, il dolore esperito è quello che più ci forgia che ci fa unici ... nel bene e nel male, e le nostre cicatrici, la ruga tra le sopracciglia, sono i sentieri scavati dalla sofferenza che portano dritti al nostro cuore ... forse non vanno cancellati ma lastricati d'amore ...

