Disparte
Stò seduto in disparte,
e guardo la gente passare;
indaffarata,
assillata;
svelti transitano,
avanti e indietro;
senza posa;
e io sto ingobbito nel mio paltò,
ogni tanto spifferi di gelo;
ogni tanto guardo l'orologio,
scruto il telefonino;
desolazione d'un poeta che guarda il muro,
e soffre in silenzio;
amore complicato,
affari di cuore;
tu
tu,
lontana;
non ti fai sentire,
non ti fai capire,
udire;
ed io qua,
guardo la gente
passare;
ombre fugaci e fluttuanti,
ombre che corrono;
come il tempo
che scappa,
anch'esso;
e viene domani,
e viene il futuro...
©
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L'autore
Stefano Medel
poeta e scrittore da sempre, perlomeno,spero di esserlo;scrivo da qaundo ero bambino ; mi considero un poeta beat generation on the road, come jack Kerouac,a cui mi ispiro nelle mie poesie ,crude ,essenziali , dirette e semplici , in cui descrivo la vita di tutti i giorni.
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