Ascesi

Segue il respiro affannato,
a rilento,
passi di noia, stentati,
inquieti,
schegge di un cuore stuprato
dal vento,
vizi orgogliosi lodati
e divieti.
Guardo il mio volto riflesso
sul mare:
inferi senza pareti
nè cielo,
demoni morti di sesso,
le bare,
vecchi vestiti da preti
ed un velo.
Ora mi sento nel mare
cadere,
come se fossero dei
i suoi canti.
Sento le onde cullare,
leggere,
i moti dell'anima miei,
fluttuanti.
Baci di madre natura,
nel porto,
forgiano un nuovo sorriso:
è magia!
Sono crollate le mura,
son morto!
L'inferno sarà paradiso!
così sia!
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Elfo89
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