Punture di spillo (canzone)
Luciano Tarabella
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Ai ricordi, punture di spillo,
più non chiedo gli antichi perché
ma stanotte, che sono un po' brillo,
scrivo questa canzone per te.
Si, in ginocchio pregai: non andare,
non andare lontana laggiù;
mi guardasti, poi senza parlare,
indossasti le scarpe tue blu.
I ricordi non sono pugnali
ma profondo il rimpianto lo è
le ferite son state mortali
al mio amore finito per te.
Ho sperato: " magari ritorna
ha una figlia, la nostra bambina,"
non fu solo questione di corna
fu il mio cuore a cadere in rovina.
Forse è l'ora di farla finita
troppo tempo è passato Mariù,
ma volevo con te un'altra vita
per far d'oro la mia gioventù.
Coi ricordi, punture di spillo,
si combatte con altri più belli
e stanotte, che sono un po' brillo,
vado a letto a dormire con quelli.
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (3)
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Danielinagranata2 gennaio 2010
Ricordi come punture di spilli che si conficcano nel cuore e fanno male bella poesia piaciuta e apprezzata
Gloria Frizzi2 gennaio 2010
a volte fanno meno male le punture di spillo che le delusione della vita, per fortuna ci sono ancora i sogni a farci compagnia, mi è piaciuta tantissimo, da rileggere con un bel segnalibro
Antonella Bonaffini3 gennaio 2010
Bel ritmo, malinconica ma armoniosa è una poesia che mi da molto da pensare... non finirai mai di stupirmi Tarabella! Molto bella!



