L'avarizia
Augusto Picci
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Tendenzialmente gode nell'accumulo
tale che tutti chiamano " l'Avaro "
per la passione pazza del denaro
che ha dentro fino all'ultimo suo globulo,
come dirimpettaio ha un tipo querulo
che si lamenta e piange a ogni rincaro
passando il tempo a mettere al riparo
tutti i risparmi come fa il suo emulo.
due giorni fa passavo li per caso,
duellavan gli spilorci come galli
nell'ora in cui più forte è la calura
il primo sferra un pugno e becca il naso,
incassa l'altro e grida agli intervalli:
" bastardo mi hai rubato la frescura "
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L'autore
Augusto Picci
Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele3 gennaio 2010
primo passo molto bello, nel seguire mi ci vuole il chiavistello.

