A metà
Jutta Ruhnke
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Le palpebre come un velo bagnato,
leggermente pesante,
loro chiuse a metà.
Regalate parole assurde, come
se si parlasse del tempo,
perse a metà.
E' possibile questa freddezza
leggermente amante,
e l'altra metà?
Giocare col nero si fatica
rimane scritto sui muri,
e se rimassero bianchi?
Bisogna leggere la chiave di me,
se davvero non ci vuoi stare,
pianterò la malinconia.
So piangere a metà perché so
tener bagnato il velo un po'
semichiuse le palpebre.
Cosi riesco a vedere tutto
ancora a metà...
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L'autore
Jutta Ruhnke
Sono nata in Nord Germania nell’Aprile 1966 e dal 1995 residente in Italia in provincia di Pordenone. Ho iniziato a scrivere per un sogno, per l'amore verso il pensiero e verso la parola, riempiendo un foglio puro che non aspetta altro che perdere la sua verginità. Una grande soddisfazione di comunicare in solitudine c
Commenti (1)
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Salvatore Ferranti4 gennaio 2010
una poesia molto dura, che pone interrogativi sull'amore. e fa riflettere. davvero profonda, brava l'autrice.

