Fantasia
Vien come una stella dal vortice presa,
che ridosso di scie vi lascia un mantello,
da bagliori gremito come luce contesa
in riflessi inventati, d'un fulgente gioiello.
Vien come scoprire colori accecanti,
che mai un pennello di tinta ha imbevuto,
carpiti dal manto con occhi bramanti,
assumon sembianza per quel ch'è voluto.
Si dice di boschi remoti dai fili d'argento,
con fiumi che scorrono tra gole serrate,
d'un cielo affrescato da un tiepido vento
che culla le fronde con tranquille folate.
Si dice di fiori smaltati di luce mai vista,
che spandono essenze da note condotte,
un tocco sublime come fosse l'artista
che al giorno d'impulso, vi mesce la notte.
Vien come rapito quel mondo illusorio
da quella costante che acceca la mente,
perché di quel sogno, seppur transitorio,
vien come un difetto per tutta la gente.
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L'autore
Vincumali
Nato a Lugo di Ravenna, 11 febbraio 1951. Progettista meccanico, debbo dire che il mio lavoro è molto soddisfacente per creatività. Amo la pittura e scultura, ogni tanto cerco di riprendere la mano facendo qualcosa, l'ultimo mio lavoro in pittura è un affresco in camera da letto, in scultura è una foglia di cedro in ra
Commenti (1)
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Clodiaf09044 gennaio 2010
Dal ritrmo cadenzato e sicuro questa poesia musicale ci parla del sogno e della sua capacità sia di dare ristoro sia di portare su strade equivoche la mente umana

