Le mie mani
Che senso hanno le mie
mani,
se non ti possono carezzare,
ed il sentire che non avverte
la tua voce?
E poi, vedere senza vederti
è come vivere nell'inganno,
solo aria in transito nei
polmoni
Sinfonia del sentimento,
archi ed ottoni su note gravi,
e poi arpe su quelle leggere,
come cascata d'acqua in
montagna,
o onda tiepida del mare
Prendimi sogno, davvero,
fallo dentro, in fondo,
io che son legato al palo
di una leggera esistenza
Lancia una fune, o un appiglio,
che io possa agganciarmi
al cielo
e lentamente dondolare
fino a che sopraggiunga
sera
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Commenti (1)
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Clodiaf09045 gennaio 2010
Poesia d'amore visionaria e disperata, molto bella e sentita.
