M'illumino d'incenso
Luciano Tarabella
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Dunque... vediamo un po':
le cetre alle fronde dei salici
sono già state appese,
apostrofi rosa fra le parole
" t'amo " ce ne sono a bizzeffe,
la cavallina storna
se torna torna
altrimenti chi se ne frega...
a noi posteri resta ben poco.
Sai che c'è? Io per stanotte
faccio festa e vado a letto.
Tanto che ti amo
te l'ho già detto un sacco di volte
è inutile che stia qui
a lambiccarmi il cervello
con un'altra poesia!
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (1)
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Saverio Chiti5 gennaio 2010
Caro Tarabella questa poesie gliè proprio bellina! occhio però... a volte il mancato amor riscopre la benzina! a che servono tante parole! un'altra poesia, altri versi... basterebbe far parlare il cuore. bella e divertente!

