Sul filo del (R) osario

Allorché tutti
al singolare ci declina
il manto gennaiolo
d'un freddo color seppia,
noi che fummo moltitudini
festanti ed ebbre,
scemar di solitudini
nell'ombra dell'insieme,
trafitti scivoliamo
come perle, nere,
sullo spietato filo
di un rosario.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
F
Tutte le opere →
L'autore
Francesca Difonzo neve
Nata, neonata, non nata, non importa dove, nè quando. La vita è un cerchio e noi lo camminiamo. Fine? inizio. La poesia è un’istantanea che racconta, con la voce diretta delle cose quando le guardi. E' quello che direbbero le fotografie, se avessero parole. Alchimia perfetta di parole che si corrispondon
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Clodiaf09045 gennaio 2010
Intensa e profonda questa meditazione dell'autrice condotta con la solita raffinatezza. Alla morte nostra o della natura (che è la medesima cosa) tutto sfila come nello sgranarsi di un rosario silenzioso.
Kiaraluna5 gennaio 2010
Alla fine tutti faremo parte dello stesso rosario, vicini ma anime individuali al cospetto della Giustizia. Profonda e apprezzatissima meditazione.

