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Spirituali 6 gennaio 2010 · lettura 2 min · 5471 letture

Il cammello e la cruna dell'ago

Mario Bugli 70 poesie pubblicate
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O tu che pensi o dici di credere ma che d'ingordigia morirai gaudente estimatore del patè de foie gras escargots e vini prelibati non ti trema il cuore, redivivo ricco Epulone cosa risponderai a Lui che alla destra del Padre ti chiederà di Lazzaro e del suo popolo afflitto resterai senza parole o balbetterai frasi senza senso ma tu non dirgli che hai sempre pregato che tutte le feste comandate sei andato a Messa ed eri tra coloro che volevano il Crocifisso nelle aule scolastiche che quando hai commesso degli atti impuri o hai desiderato la donna d'altri... più della tua subito ti sei confessato non dirgli queste idiozie ti prego, perché diventerà violento come quella volta nel tempio, ricordi? rivedrai come in un flashback tutta la tua vita passata il bene che potevi fare e che non hai fatto capirai che era amare il prossimo tuo come te stesso il comandamento più importante che era il Cristo a tenderti la mano quando non l'hai degnato nemmeno di uno sguardo ma sarà troppo tardi! vedrai passare con stupore oltre la porta celeste coloro che additavi come miscredenti quei senza Dio da combattere con tutti i mezzi ricorderai tra lacrime e stridor di denti la frase del Maestro, che suonerà per te come una condanna si, proprio quella del cammello e della cruna dell'ago.
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Credo che la morale religiosa e quella laica debbano avere pari dignità, le aberrazioni più gravi per la società si sono verificate proprio quando l'una ha voluto prevaricare l'altra e viceversa!

L'autore
Mario Bugli

"...tra il primo vagito e l'ultimo sospiro, il sogno infinito "

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Commenti (7)

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P
Pp6 gennaio 2010

Davvero bellissima, versi che si leggono con il cuore. Ha centrato, per me, un nodo d'importante di riflessione.

Clodiaf09046 gennaio 2010

Invettiva spirituale di intenso accento, accorata e sentita. La nota offre uno spunto profondo di riflessione.

Lina Sirianni6 gennaio 2010

Gran bel monito per chi s'ammanta il capo di falsa umiltà e si bea di quant'è bravo e giusto ... Fa riflettere e l'ho molto apprezzata

M

Credo di dover e voler condividere pienamente le affermazioni riportate e la nota di commento fatta... Grazie

El Corripio6 gennaio 2010

Ci sono parole che feriscono la corazza che indossiamo come pelle. Corazza fatta di credenze, di scelte libere ma spesso imposte, che sentiamo nostre ma non lo sono in realtà, nel nostro cuore e nel profondo dei nostri pensieri. Viviamo così, scegliendo come si fa per una squadra di calcio, credendo che la nostra sia migliore di un altra. Ma nel gioco ci vogliono tutte, il ''gioco'' dovrebbe aver regole e andrebbero rispettate, dalle tifoserie e dalle squadre, alla pari. l'esempio che riporto non mi piace, come il calcio, ma è venuto da se. Molto apprezzata per il contenuto, mi scuso se ho interpretato male.

Sono dei versi molto belli che io giudico di grande profondità e che incitano alla riflessione su una questione molto importante: la morale religiosa e la laicità .Religioso non è colui che prega tutti i giorni ma è il modo in cui prega che lo rende tale o praticare tutti i giorni la S. Messa o la questione del crocifisso nelle aule. L'insegnamento di Cristo è di amare il prossimo senza distinzione di razza o di colore il rispetto verso l'altro. Poesia letta con molto interesse e apprezzata

Anna Maria Scamarda8 gennaio 2010

Sono versi di grande spiritualità. Però, personalmente, riflettendo sul fatto che anche i Santi si ritenevano dei grandi peccatori, e molti di loro, prima della conversione, erano stati perfino dei delinguenti, mi viene spontaneo chiedermi: chissà se, magari, quel ricco ingordo, incontrerà la Luce nella Conversione? Chissà se noi comuni peccatori, rivolgendoci ad altri nostri simili, con toni deplorevoli, magari, incorriamo all'errore di perdere di vista quell'altra Parabola di Gesù sulla "Pagliuzza e la Trave"? E che "nella stessa misura in cui giudichiamo, saremo giudicati"? Come ebbe a dire Gesù, riguardo alla Misericordia. Io credo, che solo a Dio Compete il Giudizio. Naturalmente, le mie, sono solo personali riflessioni.