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Poesia 6 gennaio 2010 · lettura 1 min · 2585 letture

E L'Astro, Giunse, Del Fato ... Al Principio Che Gli Fu Indicato

Anna Maria Scamarda 386 poesie pubblicate
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Tre potenti, sui cammelli lenti, seguiron, della Via, la Profezia... Lungo il Cammin di lor che volle il Fato, sulla Scia d'un Astro del Cielo gli fu dato. E la Stella, poi Ella, s'adagiò, là ove Destin D'Amore si posò. Un Uomo, una Fanciulla ed un Bambino, Stagliati al Blu d'un Capan Divino! Tanta fu l'Emozion che li percorse che il fiato, perdute avea le sue risorse... Ecco... ora il Principio... Avvolto al lor Cospetto Segnava l'Era dell'Amore Certo. Tre potenti dal Nobil Stemma dato, prostraron tre corone innanzi al Fato. Oro, Incenso e Mirra a Simboleggiare un Re... Che d'Umiltà Volle Vestire il Ciel.
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Catania 06/01/2010.

L'autore
Anna Maria Scamarda
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Commenti (10)

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Silvia De Angelis6 gennaio 2010

Pieni di particolare ed emblematica essenza questi versi si stagliano intensi nell'aria soffondendo toni idonei ai giorni che viviamo Bellissima poesia molto apprezzata

Sergio Melchiorre6 gennaio 2010

Poesia molto apprezzata da un "discendente" dei Re Magi!

Antonella Scamarda6 gennaio 2010

"Ti vedranno i re si alzeranno in piedi, i principi della Terra s'inchineranno, perché t'ho eletto Io t'ho eletto" Bella come sempre...

Francesco Luca6 gennaio 2010

splendida ben strutturata e incisiva... una meraviglia di versi... come sempre

Giovanna De Santis6 gennaio 2010

bellissima emozionante poesia dettata dalla sensibilità e spiritualità della nobile Autrice apprezzatissima

Enio Orsuni6 gennaio 2010

bei versi e belle rime per ciò che non può essere dimenticato. ...e su la paja de la magnatoia -dato che l'acque s'ereno già rotte- cor còre sopraffatto da la gioia, viddero nasce' er pupo, meentre intanto la gioia mescolava er riso ar pianto... dal mio vangelo che a giorni trovi sul mio blog e fa parte di: l'artra bibbia che già c'è ci vuole un segnalibro

Danielinagranata6 gennaio 2010

Un'ottima poesia in clima mistico e spirituale immagini "vive" che si fanno ben leggere e apprezzare molto piaciuta

L
Lorenzo Crocetti6 gennaio 2010

Poiché ancora, dalle nove di stamani, non vedo pubblicato il mio sonetto con la nota nella quale dichiaro che d'ora in poi non farò più commenti alle poesie per le ragioni che spiego, posso, per non mancar di parola a me stesso, commentare questo canto religioso di una gentile e delicata poetessa. Ho apprezzato l'andamento poetico del suo elaborato, condotto sulla linea dell'Evangelo letto (prima della predica) oggi nelle chiese. Con artistica sensibilità la poetessa ripercorre il cammino dei Magi, con versi di delicata armonia, con semplicità e garbo, senza mai essere presa dall'idea di strafare con alzata di toni esaltativi che sarebbe risultati fuori luogo. Ho letto senza il disco di fondo, poi, a solo, ho visto e udito pure quello.

Salvatore Ferranti7 gennaio 2010

bella poesia sull'epifania, una perla in versi, da gustare e rileggere. poesia molto delicata, piena d'affetto e di sentimenti buoni, quelli che rendono questo mondo migliore. applausi.

Carlo Fracassi7 gennaio 2010

L'incontro dei re magi con la divinità rappresenta il primo atto di sottomissione dei potenti della terra alla potenza del Re dei cieli. I versi, costituiscono la testimonianza di grande inscalfibile fede della poetessa... un dono che non tutti hanno il privilegio di possedere.