Sole morente
Pallida luna,
carezzale le mani,
sfiora di sorrisi i capelli,
rapisci il cielo e portalo
lontano,
via dal giorno e da questo
tempo
Muta la mia natura in
acqua,
giù dai monti fino
al mare,
in desolate sabbie,
orfane di orme e temporali
Voglio bruciare al sole
in dissolvenza,
odore acre della carne,
chi tenta il ripetere
dell'inganno,
non avrà mai la mia
ragione
Pallida luna,
sola e stanca,
io ti so ascoltare,
sento i lamenti,
li tengo dentro la corazza,
in questo mio sole
morente
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Commenti (1)
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Silvia De Angelis7 gennaio 2010
Tratti malinconici in questi splendidi versi, elaborati con cutra e trapelanti espressività e dolcezza insieme Poesia molto piacuita
