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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Felice Di Giandomenico
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Dialettali 10 gennaio 2010 · lettura 1 min · 5000 letture

Carosello

Felice Di Giandomenico 350 poesie pubblicate
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Com'era bello; appennicato sur divano cor dito n'bocca ancora me rivedo l'occhi fissi sur televisore che - n'bianco e nero - offriva serenità in quella serale fascia dedicata alla pubblicità. Attennèvo co ansia quer momento pur sapenno che di li a poco un po' de sonno avrebbe preso er sopravvento. Quei tempi aricordo ancora co nostargia in cui tutto sembrava venì fori da n'indefinibile magia. Poi le calde braccia de mamma a porre fine a quer diletto; 'n bacio e n'mare de carezze e lo spettacolo chiudeva er suo sipario lì sotto le pezze.
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Un ricordo nitido di momenti indimenticabili. Per chi non è romano, "sotto le pezze" sta ad indicare il letto. Enio, si ce sei coreggi

L'autore
Felice Di Giandomenico

Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit

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Commenti (6)

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Kiaraluna10 gennaio 2010

Che meraviglioso regalo, in questa giornata grigia e piovosa, questi versi colorati di nostalgia, d'un ineguagliabile mondo in bianco e nero, straricco di semplicità e valori. Ricordi che ho stampati nel cuore, gocce di miele per le quali ti ringrazio. Poesia magistrale, da conservare!

Nemesis Marina Perozzi10 gennaio 2010

C'ero anch'io... E quando lo racconto ai miei scolari, mi guardano come se stessi parlando di fantascianza... Ne abbiamo rivisto qualcuno insieme, ma, mentre a me si riempivano gli occhi di lacrimoni, loro, annoiati, pensavano ai loro video giochi. Mi sono resa conto che ogni generazione ha i suoi miti, ma il mio me lo tengo stretto: non me lo toglierà nessuno!

Silvia De Angelis10 gennaio 2010

Quanti lontani ricordi suscitano questi versi... ben scritti e congegnati ne ho molto apprezzato la lettura

Rosy Marchettini10 gennaio 2010

Che bel tufo in un lontano passato ma così vicino da riuscire a riviverlo nell'immediato Nun vedevo l'ora de vedè Carosello la vita era n'acquarello, quanno era bello poi alla pubblicità j'hanno torto la semplicità, semo diventati granni pieni d'affanni e carosello è un tassello della passata gioventù Piaciuta ed apprezzata tantissimo (scusa gli errori in romanesco)

P
Pp10 gennaio 2010

Ahhh che meraviglia! Cosa mi riporti alla mente, serate di un'altra epoca, dove ci si riuniva nel caldo tepore famigliare, bella... grazie!

Rasimaco10 gennaio 2010

versi evocativi e intensi in quel vernacolo che in certi casi riesce a dare significati che non sarebbe possibile esprimere in qualsiasi altra lingua... bellissima