Venere d'Egnatia
Michele Prenna
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Dalla teca museale mi guarda:
eterno femminino fissato nel marmo.
Finissimi capelli spartiti sulla fronte
disegnano di perfezione ovale
cui bocca, naso e occhi
son stelle da ammirare.
Figlia fu d'un umano:
Nausica o Euridice?
Pare suonare l'aria di lodi d'Odisseo
ed incantarsi il mondo ad ascoltare Orfeo.
La scruti e ti rapiscono i lobi delicati
spogli dei cesellati pendenti caldi d'oro.
Dei bei monili adorna
si mostra vera Dea al desiderio vano
in cuore lascia traccia
della visione il segno.
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Michele Prenna
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