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Famiglia 12 gennaio 2010 · lettura 2 min · 3870 letture

La scommessa

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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Il mondo che fu è e sarà Così la madre al figlio a cui ricorda che i giorni sono andati sempre dalla stessa parte e nulla è stato mai diverso da prima La gioia dura un sol momento e viene dopo il sudore di mille giorni Le vie colme di sassi sono fatte per i viandanti scalzi Su strade comode vanno i cavalieri d'oro Figlio mio ogni mondo è sempre lo stesso mondo fatto delle stesse orme delle stesse paure delle stesse voglie e alla fine sono sempre in pochi a tagliare il traguardo Madre mia, le cose che ho trovato su questa terra puzzano di sole spento, il cammino che vogliamo fare ci porterà lontano dai vostri inutili crocifissi Siam fatti per vivere non per morire un po' alla volta E la felicità non può essere un sol momento ma mille giorni tutti di filato Il mondo nostro sarà costruito con il noi dell'altruismo e il vento forte della liberazione spazzerà via il vostro io dell'egoismo che ha decimato tutte le speranze Scommettiamo madre scommettiamo che il tempo di un altro mondo verrà Ora che di tempo n'è passato il figlio s'aggrappa alla madre e piangendole addosso le dice: Madre hai vinto la scommessa. Non siamo riusciti a costruire nemmeno i binari per far passare il tram che attendavamo, il sogno che mi deliziava tanto a tanti non piace perché devono dare qualcosa che non vogliono dare. La madre avvolge il figlio nello scialle di saggezza e gli dice: Figlio mio, hai vinto tu perché non sei cambiato tu
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A mia madre quando soffriva per le mie idee

L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (9)

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C

bellissimo il contenuto, si legge l'amarezza e molta saggezza, la forma della poesia stenta in qualche passaggio

Giovanna De Santis12 gennaio 2010

poesia di elevato contenuto che si rivela in dialogo tra la saggezza posseduta dal disiganno dalla realtà della madre e la speranza del figlio, saggia reale ed amara la chiusa è un continuo ripetersi di disillusioni poesia che rimane nell'anima stupenda piaciutissima

Perlanera12 gennaio 2010

I sentimenti di amarezza, speranza e delusione sono molto ben equilibrati, fino alla saggezza espressa nell'ultimo verso che mi commuove profondamente. Bellissima Poesia!

Carmelita Morreale12 gennaio 2010

Trovo che i versi esprimano a pieno il confronto generazionale tra madre e figlio. Una visione della vita un po' disillusa quella della persona adulta ed ottimista e speranzosa quella del giovane figlio. Un dialogo che parla al cuore di tutti noi e in cui ci si può facilmente identificare. Molto, molto apprezzata e discorsiva. .

Enio Orsuni12 gennaio 2010

i genitori soffrono sempre per le idee dei figli. c'è purtroppo una generazione che divide i pensieri. bella poesia in particolare l'ultimo verso

Francesco Luca12 gennaio 2010

grande testo di gran forza espressiva e di grande sensibilità d'animo... noi non cambiamo, è l vita che ci mette a forza le sue maschere per farci a sua imagine e somiglianza, ma cosa sarebbe la vita se fossimo tutti uguali? Solo scheletri vaganti nel buoi dell'oblio... ... condivisa ed apprezzata

Silvia De Angelis12 gennaio 2010

Bellissimi e spontanei questi versi in cui rivivo insieme la mia famiglia d'origine e quella attuale. Sembra un canovaccio atavico che si ripete lungamente senza mai esaurirsi e, alla fine, dà sempe gli stessi risultati. Ho apprezzato tantissimo la forma poetica di questi versi e l'espressività con cui sono stati esposti, nonché le sensazioni e i pensieri profondi che sono riusciti a donarmi. Poesia piaciutissima

Giorgia Spurio13 gennaio 2010

si, devi correggere un po' il verso. (forse è stato dovuto dal copia incolla meccanico per la pubblicazione) a parte questo... complessa,è il rapporto madre- figlio ad esser complesso in sè,la ribellione delle anime non è vista bene dal"nido",ricorda il mito della grotta di Platone. forse le madri hanno paura, anche loro hanno vissuto giovinezza speranza idee, e se ciò sarà solo illusione, loro sanno bene che fa male, e come madri proteggono il figlio. la poesia è di un figlio che ora ha vissuto le sue idee, i suoi sogni, le sue strade fino a notare"che la terra puzza di sole spento"puzzava allora come oggi. la triste scommessa vince la madre: il mondo rotola sempre dalla stessa parte. ma il verso finale... apre le ali agli angeli... bella

L
Loreta Salvatore14 gennaio 2010

Molto significativa nel messaggio per diversi aspetti: il rapporto vecchie- nuove generazioni e l'utopia giovanile che nutre la dimensione del sogno e dell'impegno. Molto apprezzata e condivisa, utilizza un lessico denso di immagini ed uno stile impeccabile.