Gemi schiaccia grilli
Andriuslan
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Gemi stasera
ha smesso di mangiare,
ha scelto di rincorrere le cicale
e di schiacciarle.
Con la stessa rabbia
di chi avrebbe fatto
a meno di nascere,
gridi... Ma è maledetto
il sonno che non ti addormenta.
Ti vedo parlare sola dietro la siepe
mentre tutti gli altri bambini
giocano a nascondino...
Libera tutti, liberi chi!
Gemi non sa da chi è nata
non ha capito ancora il senso,
il senso di non capire,
ma sono risposte
che arriveranno con l'amore.
Gemi questa poesia nel fango
te la dovevo...
Nessuno si accorge
di quanto sei piccola.
Ma passeranno gli anni
e te ne andrai,
apriranno il cancello
ti ributteranno per strada
ma sarai grande, sarai cresciuta.
Gemi le donne non sono tutte
come pinguini con la croce nel petto,
che vanno in giro a mani giunte
bisbigliando preghiere.
Qualcuno ti ha messo al mondo
e no... non è volato in cielo,
in cielo non c'è più nessuno,
è una storiella che sentirai
ancora tante volte.
Gemi nei tuoi occhi grigi
come il cielo di Londra,
innocenti, ancora non sai,
ancora non sei del tutto viva.
Ti ho vista scappare
con la mente, tante volte,
ma non riesci ad andare oltre
ciò che vedi, perché non puoi!
Gemi stanotte ha deciso di scappare!
A piedi nudi per il corridoio,
senza far rumore,
nel silenzio della notte,
gli altri bambini dormono.
Non puoi saltare da lì
è troppo alto, non ci riuscirai...
Gemi stanotte
ha smesso di cacciare cicale
con la stessa rabbia
di chi avrebbe fatto a meno di vivere.
Gemi finalmente potrà dormire!
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L'autore
Andriuslan
Amo la poesia leggerla e scriverla. Scrivo da sempre e di ogni cosa, mi piace inventare storie. I miei poeti preferiti sono Poe e Rimbaud, non disprezzo i grandi Italiani, trovo che la nostra lingua sia tra le più belle al mondo. Mi piace la poesia "maledetta" dei "veggenti" dell'Ottocento, la poesia horror, fino
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