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Introspezione 13 gennaio 2010 · lettura 1 min · 5586 letture

Fittili arcobaleni

Veleno 333 poesie pubblicate
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Sta il dolce tempo mio assorto querolo e recondito... nel pigro e greve giorno. Albe fallaci portano, verso smarrite strade, arcani, erratici... sogni. Reminescenza del mio sentire colora di biancoscuro la mia vita Arcobaleni fittili... si sgretolano al primo sole. Notti poi... etère menzognere... mendaci logorano l'umbratile anima di quello che di me... resta... scorie d'amore... si perdono lontano.
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Veleno

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Commenti (25)

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Giovanna De Santis13 gennaio 2010

nel mentre di un giorno greve si valuta il visutto dandone giudizio e purtrooppo si valuta nell'attimo della condizione così l'ho letta chiedo scusa all'autore se non sia così incantata come sempre da nobili ed elevati versi

Clodiaf090413 gennaio 2010

Malinconico riandare alla propria vita, alle emozioni trascorse. Con immagini delicatissime. Da leggere piano, come si ascolta una musica leggera.

Anna Maria Obadon13 gennaio 2010

Di giorno le nostre vicende sentimentali sembrano avere ancora un'anima e tutto si affronta meglio ma quando scende la notte ci viene presentato il conto e non possiamo più fingere di essere felici e così inconsapevolmente stiliamo una specie di bilancio che ci induce alla malinconia. Bellissima poesia.

Grazia Bianco13 gennaio 2010

leggo silenziosamente e resto in attesa che i versi respirino con me...

Barbara Golini13 gennaio 2010

un attimo di riflessione il tuo sullo scorrere delle cose e il ricordo doloroso e lontano... quasi ormai di nuovo misterioso di un sentimento d'amore che ci si chiede se ancor si prova... animo perduto e disperato perché convinto di non poter più amare... molto molto condiviso. Roberto...

Antonella Bonaffini13 gennaio 2010

Dolce e malinconica una poesia intima, da assaporare piano... Come sempre bellissima.

Rita Minniti13 gennaio 2010

L'autore, in una visione malinconica di un particolare momento della vita, dove è difficile guardare il cielo con gioia e scavarsi dentro, senza stare male, sublima l'incanto di pensieri nostalgici, stemperandoli in immagini sublimi, dove l'afflato lirico è elegante e raffinato. Una poesia che, colpisce particolarmente, per la forte espressività di cui si veste ogni verso.

Danielinagranata13 gennaio 2010

Una poesia pregna di malinconia una chiusa che non lascia scampo scorie d'amore... si perdono lontano scritta dal solito stile impeccabile

Daniela Pacelli13 gennaio 2010

Il tempo che passa scandisce i nostri giorni ed il ricordo attanaglia la nostra mente, proprio nei giorni più grigi, in cui si scolora l'arcobaleno della vita. Malinconica ma molto sentita. Molto bella

Paolo Eroli13 gennaio 2010

resta sospeso l'attimonei tuoi versi... una vela di malinconia gonfia di fiacco vento l'anima... testimoni i ricordi segnano confini... Bei versi!

Silvana Poccioni13 gennaio 2010

"Scorie d'amore" che però producono ancora forti sentimenti divisi tra l'amarezza e l'abbandono al sogno. Soffrire, in questo caso, "val bene una messa", se il risultato è una poesia come la tua.

Grazia Longo13 gennaio 2010

chiaroscuro poetico ... bagnato di luce ... chiaroscuro d'anima solitaria che non perde l'amore che ha dentro ... anche se fa male perché è un amore perso ... struggente lamento sussurrato da anima ad anima ...

U
Ugo Mastrogiovanni13 gennaio 2010

Rileggo con piacere il bravo Veleno che oggi, con la sua "Fittili arcobaleni", mi riporta in mente quel Vanitas vanitatum dell'Ecclesiaste e mi fa riflettere sulla vanità della vita terrena. Sempre distinto e saggio il suo verso, sempre interessante e singolare.

Nadia Mazzocco13 gennaio 2010

APPLAUSI! É veramente bella, anche nella sua malinconia...

Cuccu Anna Maria13 gennaio 2010

Malinconica e intensa introspezione. Quasi un viaggio alla ricerca di se stessi e del tempo andato. Stupenda.

Silvia De Angelis13 gennaio 2010

Momenti silenziosi dell'anima... riaffiorano intensi sapori di momenti d'amore vissuti, che sempre emanano profumo di vita e dolcezza... Versi stupendi... scivolano melodiosi colmi di pregio

Rosy Marchettini13 gennaio 2010

Bellissimi versi che raccontano l'anima, quell'io interiore che ricorda e vive solo quando immagini del passato sono visibili alla sua mente, non accentado il suo presente che sembra non appartenergli Bellissima, quasi commuovente Piaciuta tantissimo

Rasimaco13 gennaio 2010

poesia triste e malinconica in una lucida sequela di versi armoniosi ed eleganti in cui giostra un lessico ricercato si consuma l'amore... e l'introspezione analizza a fondo il sentire del poeta nello scorrere lento del pigro e greve giorno... molto bella

Jeannine Gérard14 gennaio 2010

Versi sempre armoniosi e pieni di malinconia, ricordi del proprio vissuto, dove tutto sembra svanire quando la notte impietosa ci avvolge alla ricerca di noi stessi... dove scorie d'amore si perdono lontano... sempre molto belle queste tue poesie, "arcobaleni fittili... si sgretolano al primo sole... un'espressione apprezzatissima che lego nel tuo lessico che mi meraviglia sempre... molto sentita

Marcella Condemi14 gennaio 2010

Malinconica, sofferto questo tuo momento, questa introspezione molto profonda e che lascia comprendere questo logorarsi dell'anima, un'anima che dolorante pensa cos'è che resta di se stessa... molto molto bella, sempre nel mio cofanetto ricordi...

D
Domenica Caponiti14 gennaio 2010

versi nostalgici scorrono nel loro fluire... si percepisce un sentire doloroso come se le speranze appartengono solo al passato... tutto sembra spegnersi nel presente, ma un nuovo giorno potrebbe riscaldare ancora attimi spenti... poesia molto bella...

L
Loreta Salvatore14 gennaio 2010

Sublime intonazione che in un'aura soffusa e d'incanto, si leva a liberare sogni fugati e speranze nutrite un tempo. Affiorano dall'anima percezioni che, come lievi e struggenti flussi di coscienza, trapassano il cuore. Lessico elegante che adorna con tocchi di grazia il verso, scolpito sapientemente dal poeta.

Anna Maria Scamarda14 gennaio 2010

Nei versi, si percepisce quella nota di struggente malinconia, di rimpianto, che il poeta avverte come un tempo lontano. E nel presente, gli par di vedere solo gli scorci di ciò che resta. Talvolta, il sentire sensibile, è così che fa veder la vita. Anche quando tutte le fasi, che in essa si vivono, possono essere luminose ed avere il loro fascino! Versi molto belli e melodici, in tutta la loro malinconia.

Fabrizio Diotallevi14 gennaio 2010

la malinconia, o forse un velo di dispiacere? sono domande che ci poniamo... le strade smarrite... sono versi che rivelano una insofferenza che ha tutta la mia comprensione, le scorie d'amore si perdono lontano, ma poi si perdono? Poesia che strappa sospiri e fa capire cosa vuol dire essere poeta

Vivì2 febbraio 2010

Invece io sono rimasta incantata se non addiritura affascinata dal lessico usato dal poeta per scrivere questi versi. Secondo me, che sono pur povera di così svariato vocabolario, questa è una delle poesie più ben riuscite a questo grande maestro della poesia. Applausi Stand In Ovation!