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Sociale 14 gennaio 2010 · lettura 1 min · 2245 letture

I poveri

Michele Prenna 1350 poesie pubblicate
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Non odorano di buono i poveri sono decisamente cattivi e poco rispettosi delle leggi di noi ricchi di noi profumati di noi dai corpi puliti. Le religioni ecco non funzionano più con tutti come un tempo. Era davvero un mondo migliore allora coi diseredati sottomessi miseri per ataviche colpe d'elemosina contenti. Credevano nella promessa se di qua obbedienti nel Paradiso di là nei loro bei posti da santi. Adesso le teste calde sobillate da cattivi maestri pretendono chiamandoci ladri vogliono qui stare e bene diritti chiedono eguali e il Mondo dovrà cambiare.
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C'è la novità di Papa Francesco oggi a riaccendere un tenue lume di speranza.

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Michele Prenna
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Commenti (4)

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Clodiaf090414 gennaio 2010

Ironia graffiante e sentita in questa poesia che discute tutti i falsi "buonismi" che vogliono i poveri, umili manzoniani, felici del loro poco e contenti di sottostare in attesa che i potenti si ricordino di loro. Bella.

Enrico Baiocchi14 gennaio 2010

Per comprendere a fondo l'ironia di questa poesia occorrerebbe esser nati poveri, si comprenderebbe anche la profonda verità delle loro aspirazioni. Molto piaciuta

Paolo Ursaia14 gennaio 2010

Un sorriso amaro, che graffia e colpisce. La verità, con un ghigno schifato... di noi. Piaciuta

Rosy Marchettini14 gennaio 2010

Poesia superba per il suo messaggio contenuto in versi che fanno riflettere Non occorre nascere poveri per ben comprendere come vivono le proprie disgrazie le poveri genti che popolano questo mondo in cui regna sovrano l'egoismo, il menefreghismo e l'egocentrismo Siamo buoni a chiaccherare tutti quanti ma chi fa i fatti sono ben pochi Urlo di sdegno contro tutti, eccetto nessuno, ne papi né re, tutti noi dovremmo accusarci e dare anche poco ma dare ugualmente, c'è chi lo fa e lo fa in silenzio, come il grande Alberto Sordi Perché piegare il popolino a noi ricchi, puliti e profumati? chi siamo noi per avere tutto questo e chi sono loro perché tutto questo gli sia negato? Bellissima questa poesia Applausi e fiocchi rossi