Il mio mare
Lento gocciolare di sangue
dal taglio fatto ai polsi,
scende come pioggia sopra il foglio
che piano, di parole si colora
Seduto a farti compagnia,
tu, che se anche non ascolti,
solo vederti mi consola,
mi chiedo,
a chi appartengono le onde
che nessuno sa cavalcare,
le lunghe spiagge, i mari e i soffi
atroci che cancellano lo scuro
dei pensieri
Potessi sarei già cielo,
confuso tra le nuvole e i tramonti
su linee dure, di confine,
tra l'essere e la metamorfosi
Invece giaccio ancora vinto
tra fughe, dubbi e passioni,
sento il cuore gonfio,
gli occhi sono per te,
mio mare
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Commenti (1)
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Rosy Marchettini15 gennaio 2010
Il malessere di ieri ti ha seguito anche oggi per farti scrivere questi stupendi versi dedicati al dio Mare Versi intensi e bellissimi Piaciuta molto
