Senza titolo
Entrò, e non guardò in faccia nessuno.
S'avvicinò, studiato, verso il banco
le mani in tasca ed il cappello bianco,
scarpe e cintura di colore bruno.
Entrò sudato e si ordinò da bere
pochi i commenti, le risa soffuse ...
poi gli occhi accesi ... iraconde sfere
ed altri occhi offrirono le scuse.
Pochi a guadarlo negli occhi di ghiaccio
che lesti scandagliarono il locale
dove si respirava poco e male ...
Policromo e impazzito entrò un pagliaccio
le lunghe scarpe, la trombetta in mano,
gli occhi sbarrati, lo sguardo lontano
ed i capelli rossi come esplosi
dai movimenti rapidi e gioiosi.
Sotto il cappello lo sguardo era cupo,
sguardo crudele sulla faccia fiacca,
sguardo feroce di sciacallo o lupo
lesta la mano andò sotto la giacca ...
...il clown estrasse, gettandosi di lato
come una falce tozza, spessa, corta ...
...di scatto reclinò la testa morta
con il sorriso nel ghigno affogato.
La morte è buffa quando alfine arriva
ma non è buona o ingiusta, né cattiva.
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Commenti (1)
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Amara15 gennaio 2010
...già... la morte è neutra... e si nasconde ovunque... forse... soprattutto dove non la sospettiamo... mi piace molto... nel senso e nella stesura...
