Domenica
Credo sia domenica oggi ... credo
Dalle strade vuote.
Dagli scarsi rumori.
Dalle campane, che al solito non sento.
Poche beghine, residui d’altri tempi,
procedono in gruppuscoli
salmodiando ante messa
sull’orizzonte fosco;
la nebbia, per noi insolita,
copre,
d’una coperta grigia,
la strada crespa.
Fermo in questo momento,
l’aria mi pare statica,
inutile,
sul niente che non passa.
Lo scalpiccìo allontana
i pensieri profondi
disturbandoli, incarto
quel che stavo pensando:
me lo terrò per dopo,
sperando di trovare un caffè aperto.
©
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