Er pover'omo
Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit
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Hai saputo cogliere un momento particolare della giornata... un momento in cui tanti si ritrovano in questa condizione..e... veramente manca quel coraggio di avvicinarsi per far qualcosa... e si rimane impietriti di fronte a tanta ingiustizia... Bellissima nella sua forma dialettale...
"occhi de sonno, impastati de rabbia e tenerezza" mentre l'uomo che è davanti a noi "rovista nella monnezza". i versi suono fluidi e ci accompagnano al risveglio della città, alba del chiarore e l'alba dei "pover'uomini" che cercano calore... anche finto... mentre noi, gli indifferenti che hanno un cuore, quelli che ha volte si svegliano e si accorgono di ciò che si ha attorno... si stringe qul cuore e vorremmo "trascinarlo al bancone, si, ti offro un cornetto il cappuccino" eppure ci manca il coraggio... i loro occhi hanno così superba dignità...anche mentre rovistano fra cartoni e buste vuote... bellissimi versi... che svegliano le menti
Purtroppo queste immagini, che ci appaiono d'improvviso in un giorno qualsiasi, ci stringono il cuore e ci fanno sentire in colpa per le nostre stupide lamentele quotidiane... Bei versi, che da romana verace ho molto apprezzato per la loro schietta forma, di cui ho gradito tantissimo la lettura
Una stupenda poesia che entra nel profondo... è un vero piacere per me leggerti!




