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Donne 16 gennaio 2010 · lettura 1 min · 5857 letture

Macramè

Fabrizio Diotallevi 138 poesie pubblicate
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Quella che vedo, è un'arte poco studiata già dal nome, Macramè, che strano Madonna Cinzia, a spiegarmi è preparata il nome è remoto, e vien da lontano maharana, frangia, assieme a rame, nodo fili verticali sfilati da un tessuto intrecciati ed annodati in vario modo osservo con stupore fermo e muto senza fusi, solo mani, neppure un ago prima con due fili, uno bianco ed uno grigio per guarnir la stoffa azzurro lago Cinzia procede nell'incantevole prestigio su di lei, mantengo le pupille fisse aumentano i fili, ma non la cautela forse mentre attendeva l'amato Ulisse è così che Penelope faceva la tela
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In occasione del Palio del daino di Mondaino, rievocazione storica di vita medievale, ho scritto una poesia per ogni arte e mestiere, sono quasi cento. Questa è quella scritta per la signora che lavorava al Macramè, scrivendo e documentandomi su ogni arter ho scoperto cose meravigliose e vorrei condividerle con voi. Spero vi piaccia

L'autore
Fabrizio Diotallevi

sono un uomo di 44 anni, diventato scrittore per amore. Vivo di emozioni e sentimenti nonostante questo triste mondo chieda il contrario. Meglio una lacrima vera di un finto sorriso. Tramite la scrittura ho conosciuto persone straordinarie, con cuui poter condividere tutto quello che mi emoziona

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Commenti (17)

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Grazia Bianco16 gennaio 2010

è stupenda, è lo stesso lavoro che facciamo in laboratorio, un lavoro di pazienza ma estenuante ...povera Penelope

Cuccu Anna Maria16 gennaio 2010

Molto originale. Chissà forse Penelope faceva questo antico cucito sulla tela aspettando il ritorno del suo amato Ulisse. Apprezzatissima.

Daniela Pacelli16 gennaio 2010

Bell'dea, versi che riecheggiano qualcosa letto, ma in uno stile bene strutturato e intrisa di significato... la trama tessa su di se, così mi piace pensarla... lei che cuce e tu la sua trama. Splendida

Giovanna De Santis16 gennaio 2010

che bella poesia rarefatta apprezzatissima in versi originalissimi applausi all'autore

P
Pp16 gennaio 2010

Una poesia che sa d'antico, verseggiata magnificamente... da un ottimo filatore!

Salvatore Ferranti16 gennaio 2010

bella poesia, molto originale, ci fa entrare con garbo in un'epoca passata, il medioevo, che io amo tanto...

Antonella Bonaffini16 gennaio 2010

Hai saputo tessere versi con una maestria originalissima che io personalmente ho molto apprezzato! Bella, bella, bella!

Rosy Marchettini16 gennaio 2010

Bellissima questa tua poesia i cui raffinati versi riescono a tesser una tela di immagini e pensieri Penelope, Penelope grande donna ella è stata ed il suo Ulisse ha raccolto fili d'oro e d'argento affinché potesse tessere la loro storia d'amore Applausi e fiocchi rossi Immensamente piaciuta

Intreccio di fili, intreccio di mani per rievocare un passato. Bellissimo finale rievocando Penepole: in fondo a tutti è capitato di essere un po' delle penelope...

Rita Minniti16 gennaio 2010

Particolarmente originale e preziosa, questa poesia è davvero incantevole e per il contenuto e per come, pregevolmente, ci viene descritta. Un'arte sopraffina di cui si è persa la mano ma che, in questi versi, riprende a vivere, a palpitare. Di indiscussa bravura il finale che, lascia nella mente, il sapore di antichi ricordi!.

Antonio Biancolillo16 gennaio 2010

Originalisimo lo spunto poetico del caro Fabri... che ha voluto portarci tra quelle maglie di tela... per farcene dono... nella tessitura dei suoi versi... Molto bella...

Danielinagranata16 gennaio 2010

Le poesie nascono e prendono vita così...semplicemente osservando originale e molto bella

Marina Pacifici16 gennaio 2010

Poesia armoniosa che riecheggia del sublime incanto rinascimentale. Versi evocativi di grande vividezza che rendono reale la scena descritta. Penso che l'ordito tessuto dall'artigiana, sia metafora dell'intreccio di emozioni e sentimenti che albergano nell'anima delle persone sensibili. Un inchino alla tua magistrale bravura, caro Poeta. Donaci ancora altre poetiche emozioni. Centomila fiocchi rossi!

Anna Maria Scamarda17 gennaio 2010

Personalmente, tutto ciò che sa di antico, mi ha sempre affascinato. E il poeta, ha saputo trascinarmi, addirittura, nel mondo Rinascimentale! Che Meraviglia! Il ricamo, è sempre stata un'arte molto raffinata e non da tutti. Oggi poi, rarissima. I versi, mi riportano alla memoria, inevitabilmente, alcune mie zie, quando, da bambina, le osservavo davanti ai loro lunghi telai, con varie e pregiate matassine di seta. Poesia incantevole! Ne sono rimasta affascinata e totalmente coinvolta!

Veleno17 gennaio 2010

Grande stile ed eleganza... poesia dai sapori e contenuti e colori d'antico, una poetica originale di grande contenuto. Splendida Fabrizio

Vivì18 gennaio 2010

davvero a descrivere in rime il lavoro certosino del macramè, lavoro peraltro fatto da donne. Questo poeta mi affascina, sia per come ha trattato l'argomento femminile, sia per la sua poesia che scorre liscia e senza intoppi.

Nadia Mazzocco23 febbraio 2010

Sono ripassata a leggele tue belle Poesie, e questa mi era proprio sfuggita! Splendida e originale e rievocativa, piena di fascino, mi ha catturata! Poi... l'ultima strofa... SUBLIME!