Destino
Le stelle in cielo, nitide
che puoi contarle ad una ad una,
e una luna bambina,
gioca a nascondersi tra i tetti,
in questa notte di generosa follia,
penso alla vita,
alla mia
Da distante qualche rumore
di cui non capisco la natura,
due tizi a piedi che parlano
fitto e si fermano ogni tre
passi,
un lampione che non funziona
e sembra luce da discoteca,
una donna, forse rumena,
in cerca di rapide occasioni
Che sensazioni ti dà la notte
quando il respiro si condensa,
ed intorno tutto parla
con la voce del silenzio,
quando anche i muri han voglia
di dire,
e le strade sono riflessi d'argento,
in questa città di malevoglie
e di sentimenti contrastanti
Seduto su questa scalinata,
dentro una piazza che si riposa,
leggo i miei fondi di caffè che svelano
il domani,
ma è già qui, giunto di nascosto
uno sbarco da clandestino,
ed io pronto,
forse nemmeno tanto,
affronterò ancora un po' stanco
il destino
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Commenti (4)
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Grazia Bianco17 gennaio 2010
Descrizione perfettamente reale di un momento di vita, leggendo sembra di esserci, anche i sentimenti respirano con i versi...
Gloria Frizzi17 gennaio 2010
purtroppo non riusciamo mai a sapere cosa ci riserva il destino, a volte la vita ci offre cose mai aspettate molto piacevoli, altre volte è incalcolabile il danno, è comunque possibile riaccendere il lampione e vedere più chiara la strada anche con i suoi ostacoli, molto riflessiva e bella
M
MariaGiovannAìnoRusc ito17 gennaio 2010
una chiara descrizione fotografata con dettagli... bella
Michele Prenna18 gennaio 2010
Testo d'inquieto meditare in notturna con una costruzione solida di ruvidi versi: insolito nella sua piacevole originalità.


