Perché volare basso?
Nando Caturano
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Frastuoni, rimbombi, echi di voci
Nell'aria nera di congiura
Schiamazzi d'ali insidiose
Volteggiano spazi di cupa primavera.
Sono finiti gli orizzonti aperti?
Le melodie dei verdi tigli alla finestra?
La nostra ebbra di pioggia primavera?
Attende ancora l'astronave per le stelle?
Sono questi ciarlieri mulinelli di voci
Che ammorbano i vividi contenuti.
Turbinano per le strade verificandoci
Mentre ci travolgono impudenti.
Grigia facciata d'ogni riuscita realtà
Latrato di canaglia che incalza orrido
Da fuori, da dentro modulato d'etica:
questa insidiosa trappola dei migliori uccelli.
perché volare così basso tu meravigliosa aquila?
Non era forza pura quell'abbagliante luce che io vidi?
Non era limpida energia?
Non era squisito amore?
©
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L'autore
Nando Caturano
L’artista? Chi è? Un professionista dell’arte? colui che rende riconoscibili i propri pensieri a chi possa esprimere un giudizio? O è piuttosto l’uomo della strada? il quale inavvertitamente viene investito da flash, squarci su di se e sul mondo, che poi gli sfuggono perdendosi nella routine quotidiana? Io mi
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