Haiti: 12 gennaio 2010
Con l'Apocalisse negli occhi,
s'innalzano canti
all'universo distrutto,
alla terra che trema,
che inghiotte e divora,
alla bestia feroce
che sconquassa e si placa,
e poi torna a ruggire...
E nel silenzio si muore
tra parole leggere
di carta velina,
tra soffi di vento
che invocano un dio.
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Commenti (2)
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Francesco Luca18 gennaio 2010
poesia vera purtroppo e di grande significato e sensibilità...solo dolore rimane...
Rosy Marchettini19 gennaio 2010
Poesia che denota un'anima sensibile e protesa all'ascolto degli altri Purtroppo... la terra trema e migliaia di persone muoiono senza sapere nemmeno il perché ed in fosse comuni vengono ammassati quei corpi di cui non si può aver pietà perché potrebbero nuocere alla sopravvivenza di chi si è salvato... Apprezzatissima e piaciuta moltissimo

