Bourèe: suicidio immaginario senza necrologio
La bocca bacia sigari sinceri,
ma sono crocifisso nel mio nulla;
rincorro fiamme d'oro della culla,
ma in cenere van solo i miei pensieri.
Ricalco il mio passato, in bianco e nero,
su fogli di giornale un po' sbiaditi,
tra versi antichi, eppure mai sentiti,
e flauti volti in coro verso il Vero.
Arranco in seno a nuvole di strazio;
non vedo più né navi né sirene:
soltanto gli alisei della bourèe.
Poi salto dentro celle senza spazio:
il vino ha battezzato le mie vene:
io muoio, poi rivivo, dentro me!
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Elfo89
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