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Riflessioni 19 gennaio 2010 · lettura 1 min · 3610 letture

Paradiso di lusso

Enrico Baiocchi 346 poesie pubblicate
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Era paradiso di tutti mare nero che puzza di morte sulle spiagge ammassati corpi freddi e scomposti uno scafo per principi e ricchi si avvicina incurante dell’urna scendono a terra, curiosi coperti di lusso e gioielli allungano mani e sorrisi Intorno urla e grida, sirene occhi lucidi e spenti chiedono un tozzo di pane occhiali bruniti e lussuosi impediscono spettacoli osceni sfavilli di luci... è una prima han pagato quattrini a palate per vedere dal palco d’onore l’ultimo atto di un grande attore Signori la morte va in scena. ... Haiti paradiso per pochi.
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Una crociera di gran lusso ha scelto come meta privilegiata la spiaggia di Haiti. La cosa mi ripugna.

L'autore
Enrico Baiocchi

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,

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Commenti (3)

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Gabriella Caruso19 gennaio 2010

Quando la morte, anzi la catastrofe umana diventa spettacolo. Gioielli e cadaveri, lusso e puzza di morte, sorrisi e urla straziate. Cinismo ripugnante, grottesco carosello dove la vita ha il coraggio di guardare la morte ma non di sfiorarla. Tante foto ricordo da portare a casa dopo un viaggio così emozionante (l'emozione dell'aberrazione) Poesia che colpisce per la forza espressiva. Piaciutissima

Carmelita Morreale19 gennaio 2010

Versi intimamente condivisi che scuotono le nostre coscenze, che rompono il silenzio dell'indifferenza innanzi all'orrore della sofferenza, del dramma più autentico, del DOLORE più vero che lascia senza lacrime... eppure sono proprio quei posti in cui spesso ci si catapulta per sollazzarsi piacevolmete a offrire lo scenario più spettrale di tragedie come quella di Haiti, un paradiso di lusso per pochi, un inferno per tanti...

Vivì31 gennaio 2010

davvero agghiacciante e purtroppo anche questa fà parte della storia dell'umanità. Colpevoli noi tutti, sempre, anche quando non c'eravamo, colpevoli ancor di più oggi, per la nostra indifferenza davanti all'ennesimo genocidio. Grazie per questa poesia, seppur agghiacciante l'ho trovata davvero molto ben scritta... bella!