Musa fallace
Augusto Picci
42 poesie pubblicate
+ Segui
Penso e ripenso e poi ripenso ancora
provo a solleticar la mente stanca
ammaina, il foglio, la bandiera bianca,
la sveglia corre e già passata è un'ora.
Sarà che la mia musa, schermidora
in certi giorni è un grillo in altri manca
per questo fatto, l'estro, adesso arranca
come chi sul patibolo, nell'ora,
sale inciampando sul suo stesso passo,
poso la penna e do uno sguardo al foglio
pulito e candido com'era prima
senza un endecasillabo o una rima,
per questa volta metto via l'orgoglio,
me ne dispiace, ma per oggi passo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Augusto Picci
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Enio Orsuni19 gennaio 2010
passerai per oggi ma... stupendo sonetto nel quale ti sento giù di corda e manchi di ispirazione ma, con questo sonetto pare che ne hai pure troppa. perfette pure le rime.
Vivì19 gennaio 2010
Non ti preoccupare succede a tutti. Poi vengono giorni che riempi pagine su pagine e ti togli tante soddisfano. Molto ben scritta e piacevole da leggere, se permetti mi prendo il fiocco. Bravo!


