Resti
Viscido l'asfalto, rapida la nebbia
gioca a rimpiattino col paesaggio.
Fasci di luce si sperdono veloci
nel buio denso della notte, ove
ladri misteriosi gli astri hanno
asportato.
Silente tutto appare, unico sibilo
quello del motore.
Viaggio senza meta e senza fine
questo mio, unica compagna la
disperazione. Tratti di paesaggio
appaiono e scompaiono nell'aria
che s'è fatta fredda, come lama
d'acciao che s'incunea nella carne
di passione palpitante.
Pulsa la mente all'unisono col cuore,
come amanti frementi che si danno, in
un amplesso ove spazio e tempo son
racchiusi. Immagini lontane s'accavallano
senza posa, come luce di faro che scandaglia
onde di mare tempestoso.
La curva si para d'improvviso nel buio
tenebroso. Fragori, fiamme si susseguono
spargendo sull'asfalto piccoli resti di
una vita assai mediocre.
Pietose mani li raccoglieranno, mentre
altre vite strombazzano da lontano
©
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Commenti (1)
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Silvia De Angelis20 gennaio 2010
Versi ombrosi dell'anima espressi con toni intensi e ampie metafore... Scorrevolezza e scioltezza in un elaborato denso di immagini che si sussuegono pressanti rendendo la lirica interessante e piacevole alla lettura
