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Dialettali 20 gennaio 2010 · lettura 1 min · 2113 letture

Pora confusa Italia

Felice Di Giandomenico 350 poesie pubblicate
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L'artro giorno, guardanno er tricolore n'pensiero m'ha fatto aggrottà er viso; n'pensiero strano de quelli che se presenteno così, all'improvviso. Rimuginavo tra me e me: tu guarda quanto so belli sti colori eppure, nella capoccia de quarcuno sembra rifiatà er cervello de n'mulo che pensa de fa de sta bandiera carta bona perculo. Pensavo: se fa presto ad alzasse n'piedi quanno sona l'inno nazionale; ma quanno vedi certe facce de paraculite m'bellettate nun poi fa altro che capì quante persone che ce stanno da mannà a fasse benedì. Fratelli d'Italia, ma de che? Qui si nun se regolamo annamo a fa la fine che ce meritamo. Si pure na bandiera semo capaci de trasformà n'carta straccia vordì che stamo proprio su la bona strada pe annassela a pijà tutti n'sacoccia.
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L'autore
Felice Di Giandomenico

Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit

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Commenti (2)

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Silvia De Angelis20 gennaio 2010

Eclettico ed estroverso questo autore ogni giorno ci sbalordisce di più per l'abilità con cui elabora versi impegnativi e non... Bellissima poesia, che da romana autentica ho apprezzato moltissimo per l'arguzia, lo stile e la simpatia

Paola Pirani20 gennaio 2010

Simpaticamente viene fuori una profonda amarezza e senso di impotenza verso quei valori che si vedono di giorno in giorno calpestati senza nemmeno più farci caso. Niente è più scontato, nemmeno una bandiera. Molto bella.