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Impressioni 20 gennaio 2010 · lettura 1 min · 6047 letture

Anima persa

Mario Bugli 70 poesie pubblicate
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Seduta sulla sponda del letto ti strofinavi la mano sulla bocca, e ridevi; come una bimba sorpresa, a rubar le caramelle pettinavi incerta e tremante i canuti capelli e rannicchiata su te stessa, stringevi tra le mani i freddi piedi rinsecchiti la luce filtrò poi improvvisa fra le imposte e sbigottita udisti le tortore sugli alberi tubare la tua memoria inaridita frastornata da schegge di pensieri distorti si rifletteva anche sugli occhi silenti che guardavano ormai, senza veder più niente e solo quando, le lunghe dita della brezza ruppero la tremolante ragnatela la tua anima si proiettò sul soffitto dissolvendosi in mille rivoli di luce rosa.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Dedicata ai malati di mente, i così detti matti, sempre avvolti da un’aurea d’impenetrabile mistero. 2° Classificata alla XXI° edizione del premio letterario nazionale "Il Delfino".

L'autore
Mario Bugli

"...tra il primo vagito e l'ultimo sospiro, il sogno infinito "

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Commenti (21)

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Silvia De Angelis20 gennaio 2010

Versi soffusi di incredibile delicatezza e profondità la cui lettura non può che emozionare e imprimere dolci toni, soprattutto per le persone "molto sensibili" cui si riferisce... Lirica apprezzata tantissimo

Mauro20 gennaio 2010

Incantevole questa tua, che denota una profondità di pensiero non comune. Geniale, l'intuizione del particolare mondo vissuto dai cosiddetti. Sensazioni filtrate dalla "tremolante ragnatela".Una vera perla. Applausi sinceri per questa opera.

Giovanna De Santis20 gennaio 2010

poesia di elevata di profondità e saggezza che rivela un tema toccante: solo chi è sensibile e chi realmente ama pùò "ammalarrsi di mente" alle anime fredde tutto purtroppo rimane piatto e allora a quelle anime tormentate bisognerebbe dare solo amore poesia stupenda a cui vanno ringraziamenti all'Autore per l'opportunità data per esprimere un mio indelebile pensiero APPLAUSONI .(commossa dico la conservo per sempre)

Rosa Leone20 gennaio 2010

di una bellezza dolce e delicata questi versi straordinari che raccontano il mondo invisibile dove vivono persone a cui spesso viene attribuito l'aggettivo di "pazzi" senza neppur guardare oltre quella "ragnatela" che li circonda... bellissima da tenere... apprezzata molto e letta con vero piacere!

Danielinagranata20 gennaio 2010

è una poesia che mi ha commosso queste persone fanno una tenerezza incredibile sono chiuse nel loro mondo è una sofferenza per chi vive accanto a loro si rimane impotenti un tema scottante purtroppo sempre attuale qui descritto molto bene e con molta sensibilità molto apprezzata da fiocco rosso

P
Pp21 gennaio 2010

Dedica fatta poesia, da conservare e rileggere quando nella nostra quotidianità ci soffermiamo a discutere su argomenti insignificanti... Apprezzata e condivisa.

Affascinante poesia che con amore descrive un istante di vita parallela, ogni pazzo ha, nella sua pazzia, tanta saggezza e tanta umanità che un "savio" a volte non prova per una vita intera. Una vita parallela la loro, dove un mondo a noi sconosciuto, pieno di tormento e dolore, concede, quasi a discolpa, il fascino del sogno. Da conservare per riflettere.

Rosaria Barbarinaldi21 gennaio 2010

versi dolci intrisi di delicata e commovente sensibilità, molto piaciuta... un cammeo da conservare...

Clodiaf090421 gennaio 2010

E' splendido il modo in cui il poeta, amorevolmente, ci tratteggia la figura di questa donna, socialmente ritenuta "pazza"...

Berta Biagini21 gennaio 2010

Non è facile comprendere cosa sentono, cosa vedono gli occhi di queste persone che soffrono, un mondo tutto loro si apre davanti - una sofferenza immane che può provare solo chi è in pieno contatto con loro – entrare in quelle stanze, ove il niente è ancor meno di niente, quelle pareti vuote, solo grate agli occhi e spicchi di cielo è allucinante.

Giorgia Spurio22 gennaio 2010

è veramente stupenda... un dolce brivido che percorre la mente... i versi sono colori a cera che creano una foto... una donna... una donna chiusa nel suo mondo... con il sorriso da bimba e la spazzola per i capelli, capelli bianchi... le metafore sono fantastiche "a rubar le caramelle" e ho così impresso il volto di questa donna con gli occhi furbetti di una piccola ingenua. vedo la stanza e "tocco"la sua memoria inaridita, forse smembrata... in tante schegge distorte... l'ultima strofa è di una dolcezza incredibile ma nello stesso tempo stringe il cuore in una morsa... mentre l'anima della donna guarda le tortore e la luce rosa la invade. "le lunghe dita della brezza ruppero la tremolante ragnatela"un'immagine sublime. bellissima poesia

Primula22 gennaio 2010

e la tua prima poesia che leggo, ed è stupenda, veramente bella

Antonella Scamarda22 gennaio 2010

La bellezza di questi versi è pari alla bellezza dell'anima del poeta, che vede ciò che non riescono a vedere gli occhi... Assolutamente stupenda!

Guevara23 gennaio 2010

Non mi colpisce la bravura del tuo lessico, ma la sensibilità espressa in questi versi ...forse di una persona che a visto in prima persona queste sofferenze .Forse solo chi ha vissuto vicino a questo problema riesce a descrivere così bene queste sensazioni, questa condizione. Molto bella

Giorgio Lavino28 gennaio 2010

Troppa follia fa male. Un pizzico di follia può far anche bene. La stoltezza fa male e basta. La cifra di questa poesia è aver tracciato il male vero della pazzìa, perdersi. Fuggire da se stesso e penare per ritrovarsi. Senza riuscirci. Piaciuta un mondo

Nando Caturano1 febbraio 2010

Triste e bella. Chissà perché ho sempre sospettato che l'alienato viva una dimensione di maggiore "verità" di quella dei cosiddetti "normali", che in fondo darebbe un taglio diverso a questa tristezza tramutandola in pregiudizio!

Saldan1 febbraio 2010

Versi bellissimi, lirismo intenso dal tocco magistrale... e poi una poesia vera, dal tocco Deandrèiano... !

Mario Panzarella18 febbraio 2010

Poesia incantevole e dolce... non può passare inosservata...

Barbara Golini20 febbraio 2010

tutto quanto potrei scrivere sarebbe solo un banale commento ad una poesia che del suo splendore avvolge ogni lettore. Ma l'impeto di comunicare quant'è bella... beh! quello l'ho avuto e l'ho dovito scrivere... complimenti!

Difficile commentare poesie di questo autore, l'imbarazzo è notevole, non saprei cos'altro dire su versi encomiabili e di un'eleganza ineguagliabile, tanto da renderlo il mio autore preferito dall'ingresso in questo sito. L'acuta sensibilità che si rispecchia in questa poesia è veramente toccante... nell'osservare le dolci pazzie di menti al di fuori dei nostri confini.

c
catherine20 ottobre 2016

E' stupenda! Mi sono commossa nel sentire così tanta delicatezza e sensibilità per questi malati che spesso sono emarginati! Bravo! Mi piacerebbe che la tua poesia arrivasse al cuore di tante persone!