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Impressioni 17 novembre 2010 · lettura 1 min · 5784 letture

Mattino

Mario Bugli 70 poesie pubblicate
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E già s'ode, lo sciabordio del mocio dentro il secchio voci con accento forestiero e il risuonar dei passi nelle scale anime di gente sconosciuta al caldo mondo, di chi sta dentro casa e quando esco, cammino lungo il muro per non inzaccherare da basso, un umile sguardo anonimo, orientale... di quelli tutti uguali accenno ad impacciate scuse ma già s'alza leggero, di lei il sorriso che nella bruma mattutina rapido svanisce.
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All'invisibile umanità, troppo spesso sommersa dalla nostra indifferenza.

L'autore
Mario Bugli

"...tra il primo vagito e l'ultimo sospiro, il sogno infinito "

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Commenti (18)

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M
Marguerite17 novembre 2010

Oppure lo sguardo di un bambino africano in braccio alla mamma sull'autobus. Gente lontana da casa che deve aver paura della nostra paura.

Rita Angelini17 novembre 2010

dolce e rilassante accompagnata da una musica dolcissima che rapisce chi l'ascolta CIAOOOOOOOOOOo

Massimo Mangani17 novembre 2010

ogni tua, un fiore che delizia con i profumi l'anima al lettore ... di grande stima

Silvia De Angelis17 novembre 2010

Profonde osservazioni in un una bella lirica musicale, gradita e molto apprezzata

carla vercelli17 novembre 2010

Sono le persone più umili che mandano avanti il... giorno, quelle che a volte hanno un sorriso che svanisce rapido nella bruma mattutina, nella nostra indifferenza... Bellissima.

Raggioluminoso17 novembre 2010

Una lirica molto apprezzata. Molti sono gli invisibilii mondi che ci si palesano davanti in vari momenti della giornata - spesso quegli sguardi passano sotto la più totale indifferenza. Una poesia di grande senso sociale.

Mauro17 novembre 2010

Cogliere l'attimo e descriverlo con gentili versi in poesia è la forza del nostro autore, che si esprime in concetti semplici di vita quotidiana, conditi con consederazioni che fanno riflettere lo svelto passante. Come di solito, un brano molto piaciuto e con idee condivise.

Manola Gini17 novembre 2010

Alcune volte basta poco, un cenno, rispettare sempre chi abbiamo davanti, qualunque lavoro stia svolgendo. Mi ha fatto riflettere. perché svolgo anche un lavoro di pulizia, fra i tanti...,in molti passano spesso senza neppure un cenno di saluto, e dal basso quell'umile sguardo, risponde sempre con un sorriso. Lei rende poesia anche le cose più semplici, le riempie di dolcezza, grazie

Aldo Bilato17 novembre 2010

questa è vera poesia, perché viene dall'anima che sa osservare... il vissuto e non l'irreale... il circostante e la circostanza... la capacità espressiva dell'autore, non si discute... complimenti... cià*

Loretta Stefoni17 novembre 2010

Mi son rivista ... "Scusi mi dispiace!" ... immagine sbiadita di un attimo fuggente destinato a svanir nel nulla ... mai avrei pensato che un fotogramma di vita così banale, potesse diventare poesia. !

Splendido Leotta Michele17 novembre 2010

sei un poeta gentiluomo... poesia che tifa ammirare dal profondo del cuore... che piacere leggerti infondi il prezioso sentire col calore dell'anima... sei un grande fantastico poeta ti abbraccio col sorriso che emana il mio cuore

Luigi Arcopinto17 novembre 2010

Una meravigliosa lirica estremamente significativa... Poesia apprezzatissima, complimenti!

D
Dalassa18 novembre 2010

Si viene colti di sorpresa leggendo questi versi perché mettono in evidenza i contorni delle cose semplici ed i momenti della vita apparentemente meno netti, ma che tanto toccano l'animo. Un sorriso dato e ricevuto da un estraneo aumenta in noi il desiderio di ricevere e contraccambiare gentilezza, bene che nella frenesia del vivere attuale, si sta perdendo. Grande e profonda poeticità.

Enrico Baiocchi24 novembre 2010

Una lirica semplice, di una umanità immensa e disarmante, una piccola attenzione per l'umile lavoro degli altri che scatena la riconoscenza ed un sorriso che riempie il cuore. Una poesia che dovrebbe farci riflettere molto quando certe emozioni ci scivolano addosso senza che ce ne rendiamo conto. Grazie.

Guevara29 novembre 2010

...mi era sfuggito questo tuo ultimo capolavoro . Veramente bella, molto penetrante nel suo musicale lento scivolare giù, verso quel concetto profondo che hai espresso in maniera brillante.

Eirene30 novembre 2010

versi che sanno di quotidianità... un giorno qualunque e persone che vanno e vengono ognuna per la sua strada ma un gesto un sorriso divengono un ponte tra due mondi lontani eppur vicini... veramente un piccolo capolavoro d'umanità... la conservo

Isabella Mancini30 novembre 2010

" da basso un umile sguardo anonimo", tanti sguardi anonimi in umili lavori che l'indiferrenza non scorge, e se per caso qualcuno fa la differenza accenna scuse, in cambio riceve un umile sorriso che sovrassiede all'inzacchero senza risentimento!

Patrizia Ensoli14 settembre 2012

Bella, non riesco a dire altro... ma è bella e vera e regala quell'emozione, quella sensazione di vergogna, per quegli sguardi mancati...