Pensiero futurista
Alfredo Mercutello
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Assaporai distrattamente l'effimero stadio dell'abbandono
le più stravaganti irrisorie illazioni in misture deformabili
sinistre distorsioni creavano traumi seriali incontenibili
ansimavo, annaspando aria, per riempire disgregazioni
inutili sorseggi fluttuavano inermi a ridosso della pazzia
incantesimi polivalenti ricolmi di astrazioni subliminali
magicamente subdola, ancestrale, vagamente effimera
si insinuava l'idea onnisapiente di aver sempre ragione.
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Commenti (2)
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Grazia Bianco21 gennaio 2010
Versi futuristici, intricati e intrecciati alla perfezione con questa musica dei Pink... mentre leggo mi si prospetta davanti agli occhi una tela che ad ogni tuo verso sprigiona ritmicamente un colore... si una tela super ...!
Silvia De Angelis21 gennaio 2010
Parole, parole, parole... arrivano ad una sola ed unica conclusione: aver ragione... Poesia molto apprezzata


