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Morte 23 gennaio 2010 · lettura 2 min · 1877 letture

I miei pensieri sono solo di sangue

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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La notte correggo i difetti delle mie compagne di fuoco E m'addormento sul fumo di morte delle loro canne Penso solo di giorno al sangue che devo crocifiggere Di chi è segnato nella mia lista che puzza di vita che dovrà finire Non posso far trovar pace agli altri Io stesso non ho mai trovato pace Sento il tanfo di morte sulla mia pelle Non accarezzo mai i miei figli Qualche goccio di sangue potrebbe sporcare Le loro mani sono ancora pulite Non ho mai conosciuto il giaciglio caldo del bene Nessuno mai m'ha detto dov'era Mia madre m'ha solo insegnato a far soldi Come faceva mio padre caduto nel sangue Quand'ero ancora cucciolo e conoscevo già la strada Dei dolori degli altri Conobbi presto il freddo di una stanza serrata E ancora più presto il gelo di bestemmiate celle Non ho mai conosciuto una vera carezza I sorrisi mi fanno compagnia Solo per prendere in giro la vita che non mi ha mai sorriso Il mio odio nasconde il piombo dorato Che procaccia morte Ballo sempre con l'ombra della paura I miei pensieri sono solo di sangue Il mio è già stato buttato via e un giorno lo so qualcuno verrà a maledirlo
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L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (7)

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Giovanna De Santis23 gennaio 2010

se assimiliamo buoni valori così in nome loro percorrerà il nostro cammino, ma se la vita permette di attingere cattivi esempi... allora è un continuo distruggere e autodistruggere versi da brividi di enorme intensità come enorme la sensibilità e il desiderio come il mio di vedere la nostra terra risorgere perché lo merita perché di gente di buoni valori e dignitosa c 'è ne tanta commossa dico inchini grazie al Poeta grazie R. S

Carmelita Morreale23 gennaio 2010

C'è tanta piètà in queste parole spietate... E' un dolore profondo ed antico, come lo è la camorra, per una terra splendida segnata dal male... Le vittime innocenti sono proprio tutti coloro che nascono sotto il segno del crimine... senza nessuna possibilità di scampo. La strada è l'unica possibilità di sopravvivenza in un mondo che non li vuole buoni e perdenti, ma, bestie feroci che sputano soldi... Poesia tanto condivisa e immensamente apprezzata.

Giorgia Spurio23 gennaio 2010

"la notte correggo i difetti delle mie compagne"il primo verso lacera... e brucia... ha qualcosa di attraente... di carnale... e poi di allegorico. chi è che parla? un uomo che conosce morte... che ha l'odore di morte sulla pelle... "di chi è segnato nella mia lista"un nome... un altro cadavere... chi è che parla un killer? un killer con una coscienza... killer... uomo... bimbo che fu e che conosceva già il sangue e le celle con le loro bestemmie... killer... uomo... che ha i pensieri di sangue e che è già maledetto. è stupenda, da brivido... forse da qualche parte qualcuno ha una coscienza, e vive nel suo doloroso peccato... e nella sua maledizione. bella

Francesco Luca23 gennaio 2010

poesa forte e condivisa... si potrebbero dire infinite cose sul tema ma purtroppo la bramosia di potere non può convivere col rispetto verso l'altro... bellissima

Angela Rainieri23 gennaio 2010

Versi forti e toccanti verso chi conosce bene l'angoscia della morte e l'odore del sangue che grava sulla coscienza come una maledizione... Riflessione profonda e condivisa.

Danielinagranata23 gennaio 2010

Poesia da brivido e da applausi coinvolge dall'inizio alla fine consacrando l'autore davvero notevole da fiocco rosso

Rita Minniti23 gennaio 2010

La durezza di questi versi, ci portano quasi ad aver paura di inoltrarci in un mondo, dal quale non ci si salva facilmente e dove ben poco si può sperare. Una versificazione che lascia rabbia nel cuore, sin dai primi versi, quando l'autore, con parole forti scrive di quando la "notte corregge i difetti delle sue compagne di fuoco"... parole riproposte da un cuore sensibile davanti alla voce di un cuore di pietra che si esprime dicendo che "s'addormenta sul fumo di morte delle loro canne".Un percorso di sfide con il sangue di anime innocenti che non sanno e non vedono in faccia se non la morte. Una morte che non fa male al cuore, di chi, non riesce a guardare neppure la sua faccia e a non accarezzare mai i suoi figli. Splendida!