Sotto le macerie di Favara
Il sole del mattino nel ferale lucore
tra le marce macerie ricava il cuore
di spogli cristi inchiodati a Favara,
alla gogna, sotto razza padrona avara.
Razza bara in pubblici investimenti,
girati di colpo in privati arricchimenti.
Da quella carne di cuore spezzata, rossa,
gente usa a subire sempre, si sente mossa.
Gente abituata a chinare la testa,
a contentarsi degli avanzi della festa,
sente germinare in quel cuore distrutto
un seme troppo vecchio per dare frutto.
Il verme del vinto nel seme del furore,
divora l'ansia di riscatto nata dal cuore.
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L'autore
Manuela Mori
Nata il 4 Luglio 1957, è sposata senza figli. Laureata in Lettere moderne presso l'Ateneo di Pisa, da trent'anni lavora presso un'azienda privata del Centro Italia, come responsabile del settore contabilità e bilancio. Scrive versi per diletto. Alcune sue poesie state selezionate dal giornalista Aldo Forbice per il co
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