La Partita a Scacchi (2000)
Un giorno il Re disse alla Regina,
di essere più prudente, più prudente di prima:
"Sta’ ferma! Non fare alcuna mossa!
Ci pensa qualcun altro a rompergli le ossa .
Mandaci l’Alfiere oppure il Cavallo!
Per Noi è più sicuro star qui sul piedistallo! "
L’Alfiere, udito ciò, disse ai suoi Reali:
"Perché sacrificare Noi con nobili natali?
Per la prima linea ci son sempre le pedine,
le quali son solo un numero e le prime a morire..."
Morale della storia.
Finché chi è sul piedistallo così la penserà,
sarà sempre e solo la pedina che nel di dietro lo prenderà!
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L'autore
Francesco Antonio Marini
Sono originario di Serracapriola (FG), un piccolo paese adagiato soavemente su una collina abbracciata da un tappeto di uliveti e campi di grano, con il mare Adriatico, le Isole Tremiti, il Lago di Lesina, il Gargano e la Maiella che gli fanno da cornice. Amo i suoi sapori, i suoi odori ed i ricordi che mi accompagnano
Commenti (2)
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Stefano Sivo26 gennaio 2010
Simpatica e originale... nello stile che contraddistingue l'autore... che tuttavia lascia ampio spazio a serie riflessioni... piaciuta davvero tanto...
Azar Rudif27 gennaio 2010
Bella e ironica, ma gli scacchi sono un tantino più democratici perché per vincere servono anche i pezzi "nobili". Solo con i pedoni il Re è perduto...

