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Riflessioni 28 gennaio 2010 · lettura 1 min · 2924 letture

Un cuore uguale

Enrico Baiocchi 346 poesie pubblicate
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Fantasmi trasparenti del passato, dal buio a tormentare l’anima, corpi spogliati di carne e dignità, immolati senza alcun peccato, derubati di ogni loro lacrima, perduta anche la loro identità. Un numero il loro documento, l’inumano odio unico carnefice, vestiti solo della loro storia, spenti aspettano l’ultimo momento, anche la fiamma brucerà infelice, la morte rimarrà nella memoria. Ragazzo se un giorno ti domanderai se è meglio un bianco un nero o un giallo, sappi che il cuore, e non solo quello, per tutti è uguale, non lo scordare mai.
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L'autore
Enrico Baiocchi

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,

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Commenti (5)

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Gabriella Caruso28 gennaio 2010

La tua poesia, meravigliosa, si aggiunge a tante che ieri ho letto sulla shoà. Non se ne parla mai tanto perché l'orrore ha bisgno di essere raccontato almeno seimilione di volte, una volta per ogni vittima, perché quei semilioni di persone che non sapevano perché andavano a morire, sono una vergogna dell'umanità, perché seimilioni non è solo un numero ma storie individuali di sofferenza. La razza ariana è vero che è superiore, superiore a tutte le altre razze, ma solo in follia e crudeltà. Una follia di massa che non ha precedenze nella storia. E non è stata solo l'opera di un dittatore pazzo,. Molto bella la chiusa della poesia che invita i giovani ad un concetto di uguaglianza tra gli uomini indipendemente dal colore della pelle

Carmelita Morreale28 gennaio 2010

Versi molto sentiti, condivisi e che lasciano il segno nel più profondo del cuore, è l'eco di un dolore che dal passato arriva con tutto il suo orrore fino ai nostri giorni per non dimenticare tutti quei fratelli che sono stati barbaramente deportati, privati della loro dignità di uomini... Plausi commossi.

Clodiaf090428 gennaio 2010

Sincera ispirazione per un momento di buia memoria. Molto apprezzata.

Rasimaco29 gennaio 2010

non ci sono parole per quell'orrore... il solo commento che sento di fare è affermare ancora una volta che l'uomo oggi dovrebbe cospargersi il capo di cenere...

Sergio Melchiorre31 gennaio 2010

Poesia che ho apprezzato moltissimo... Affinché nessuno dimentichi il passato!