Il mio io
t'incontrai un giorno
laggiù lungo il fiume,
cavalcavi un cavallo
di stracci e di piume,
volevi gettarmi
nella tua avventura,
ma eri il mio io
ed ebbi paura,
e restai così
con il culo per terra,
come se fossi
un prigioniero di guerra,
adesso che vorrei
cavalcare un cavallo
di stracci e di piume,
non riesco a venire
laggiù lungo il fiume,
e continuo il mio viaggio,
senza paura e
senza coraggio,
cercando me stesso.
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Commenti (1)
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F
Franca Canfora28 gennaio 2010
Continuare il viaggio, cercando quell'io e il tuo sentire più profondo, riusciendo a vivere nonostante le difficoltà della vita. Una ballata triste la tua, malinconica e sofferta.