Nà Repubblica fonnata sur lavoro
Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit
Commenti (5)
'na repubblica fonnata sur lavoro? ma de chi? qua solo li politichi cianno er lavoro assicurato e pagato da noi pe' fasse pija' per culo. annamo ancora a votalli? e de che se lamentamo poi? chisà si li politichi leggheno 'ste denunce? ma lo fanno de sicuro e se ne fregheno fino a che subbimo e se sfogamo a parole... annamo avanti? vedremo fino ando' ariva la discesa.
Arditi versi colmi d'intensa realtà che si stagliano inverosimilmente veraci su temi d'attualità.Questo autore, davvero eclettico, intavola i più svariati argomenti con estrema abilità e vivida espressione. Lirica molto apprezzata
Quale lavoro Enio? ma quello nero ovviamente! ma sono daccordo che si nasce in due categorie: sfruttatori e sfruttati. Questo non potràmai cambiare. Poesia assolutamente piaciuta e condivisa.
Bella e pungente poesia in vernacolo che sempre meglio rende qualsiasi pensiero si voglia esprimere, non chieder scusadellapennellata finalece sta proprio tutto Chi nasce co la camicia e chi, invece a pecorina! Piaciuta moltissimo e condivisa
Ar monno, ce lo so, cce so' li fancazzisti che sanno fa assai bene er nun fa gnente, sarvo 'ntasca' bajocchi, (poricristi) e trapanà er "de drietro" de la gente!




