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Amore 30 gennaio 2010 · lettura 3 min · 23027 letture

Ai miei nipoti

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Lucia Padovani 26 poesie pubblicate
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In quello che in questa vita ho voluto, o rifiutato, o pagato, o con Dio a suo tempo concordato insomma, nel mio destino di donna in questo mondo, non c'era la capacità di rendere il mio ventre fecondo. Ho imparato a rispettare però il mio corpo e le sue azioni perché il corpo segue l'anima, la mente e le sue emozioni e quindi senza più strazio, né rabbia o condanna ho imparato a non giudicare più il mio essere donna. Come tutte io mi sento madre impetuosa e generosa perché nel cuore sento il mistero della vita e di ogni cosa. Delle persone a me più care mi son sempre occupata anche quando qualcuna di loro non me n'era grata. Il mio ventre partorisce idee e pensieri a volontà che vorrebbe portare bene e amore a sazietà, perché creare non è solo la possibilità di generare figli, cosa che in natura sanno fare tutti, compreso i conigli. Creare significa "dare" quello che di meglio c'è nel nostro cuore i nostri talenti, il nostro sapere, il nostro gioire, il nostro ardore a tutti coloro che arrivano sul nostro cammino temporale a tutte le creature che fanno parte del nostro percorso spirituale. E di tutte le creature che gioisco di avere nella vita ce ne sono quattro, e ora di più, che mi danno una gioia infinita. Non li ho cullati molto né ho potuto giocare con loro tanto ma il bene che gli ho voluto e gli voglio lo sa il Cielo soltanto, sono i miei nipoti di cui sono orgogliosa e fiera che portano anche il mio sangue e mi assomigliano in qualche maniera. Cerco di dare anche a loro tutto quello che ho di prezioso e di bello, senza invadenza, senza pretesa, senza arroganza o bordello. Siate felici di quello che siete e di quello che avete e ridete, sognate, rischiate e godete quanto più potete e sappiate cogliere di ogni cosa il lato straordinario anche quando il dolore sarà nel vostro quotidiano ordinario. E per quel che vale e per quello che è nelle mie facoltà sappiate che io ci sono per servire alla vostra felicità perché ciò che sono, che sono stata e che sarò avrà un senso nella misura del ricordo che a voi lascerò.
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