Ode al monumento de sto sito
Aldo Bilato
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Se dar pianeta più evoluto e più lontano,
glie viene a tiro sta nostra tera
e glie se pija la fregola de scenne
a visitar come potrebbe esser
e com'era,
secondo voi che fanno?
Se informano su google
e vedi un po,
glie se presentamo propio noi.
Vedono li mari, li monti e le di noi
pulzelle, così belle.
Ora se dicono," ce dobbiam parlà,
che queste le freghi solo a ragionà".
Digitano "Scrivere" e che gl'appare?
ma il sito nostro, con fiumi di parole.
Beccano er primo che glie capita a tiro
e guarda un po, glie scivola er dito
proprio su sto stordito.
Leggono e rileggono sto vangelo,
se guardan ' faccia e con fare austero,
dicono "A oh", "questi son proprio matti
famose un goccetto e annamo avanti".
Morale:
sarà pur vero che non siamo soli,
in sto universo de tante stelle,
ma se ce scansano, ve l'ho spiegato,
è tutto merito de sto fulminato.
Non faccio nomi propri,
non mi permetto, ma quello
non è più proprio
neanche a se stesso.
Ormai è de tutti noi
come er gabinetto,
insomma," un movimento",
un monumento nazionale.
Te vojo bene e l'hai capito,
vedi de farce ride
e continuare.
Fà come te pare,
che se ce molli l'alieno qua compare.
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L'autore
Aldo Bilato
Commenti (2)
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Danielinagranata31 gennaio 2010
ironica e goliardica... si pone in un quadro di riflessioni e pensieri apprezzata
Clara Gismondi31 gennaio 2010
Non ti conoscevo sotto questa veste goliardica, almeno in poesia. Ti devo dire che quando ho letto il titolo ho pensato a uno scherzo ma leggendola ho trovato molto di più. Mi hai fatto ridere e anche riflettere. Bravo, dato l'argomento sottile e che coinvolge un po' tutti e quindi delicato.


