Suicida
Ho preso la mia decisione,
mi suicido
lascio un biglietto, una spiegazione
e poi via all'insano gesto
Vado di là, che ho il tetto in legno
sorretto da una grossa trave
una corda un cappio, lo sgabello
e giù coi piedi penzoloni
Però a pensar bene se sto appeso
si rompe il collo e si stira la pelle
ed alla fine sembro un "Modigliani"
Allora faccio con una pistola
un colpo in bocca e non ci penso,
si, ma che scempio i denti, e poi tutto
quel sangue
Allora forse del veleno un po'
femminile, ma efficace,
ma la mia gastrite?
Ci pensi il mal di pancia!
Allora non resta altro da fare,
annegherò nella "nutella"
così che morire sarà dolce
al sapore di docili nocciole
Vorrei sapere chi l'ha inventata
certo era uno triste,
che ha risolto ogni problema
suo, e di chi l'ha seguito,
con questa formula stregata
che ti colora anche una vita grigia
con il sapore della cioccolata
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Commenti (2)
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Anna Maria Obadon31 gennaio 2010
Ma si, tuffiamoci nella Nutella sarà ingrassante ma molto gratificante. Poesia molto originale... apprezzatissima!
F
Francesca Leone31 gennaio 2010
Una poesia originalissima, molto apprezzata da tutti gli amanti della Nutella!
