1 Febbraio 2009
Nessun saluto consapevole
nessuna parola di conforto,
nel mio giorno più brutto
io, incapace del solito supporto.
Il comune squillo del telefono
la conversazione spezzata dal pianto,
poi la corsa verso la vita,
la Tua Mamma e quel che ne rimaneva!
Arrivai in tempo?
Vedendoti, la conferma...
passavano le ore e noi tutti lì attorno,
aspettando che cosa?
Sperando l'impossibile?
Fu la resa dei conti
di una guerra senza pari,
di una guerra senza eroi
durata quasi due anni
che sembrarono secoli!
Numerosi e coesi noi
ma privi di adeguate armi...
Lottammo senza sosta
senza mai comprendere
come è possibile affrontare
tante lunghe battaglie
e poi perdere una guerra
dichiarata per Amore!
©
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Commenti (1)
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Enrico Baiocchi1 febbraio 2010
Piena di angoscia e dolore questa dedica sublime alla mamma, in casi simili è difficile fare elogi alla composizione, ma un plauso ammirato alla sua capacità di trasmettere le emozioni di rabbia, rassegnazione e impotenza che assalgono. Molto coinvolgente e sincera.
