Introspezione
Attraverso viali desolati,
boschi oscuri, interminabili
pensieri, dimora la solitudine dei dannati,
anime prive d'ogni riverenza, d'inganni son abili.
Strade senza senso,
versi poetici nei loro cuori,
simboli naturali per descrivere lo stesso,
la verità, i primi a provare dolori.
La loro casa è la bellezza,
la loro vita è colpevolezza,
il vino, l'assenzio, terzo occhio del poeta,
scioglie i ghiacciai del cuore, dove al limite non esiste meta.
L'oppio rischiara la mente
i fogli, le penne d'oca son la via
per andarsene dolcemente,
svanire, irrompere nel tenero mondo della fantasia.
Il cuore mio d'altro canto
è un altare di silenzi,
angosce di piacevoli sofferenze,
che io ripongo nell'alcova scura del mio buio antro.
Poeta umile da un'ampia anima,
giaciglio tenero di carezze e addii,
tradimenti bugie rinvii
aspetta il sole risorgere dal lungo inverno,
ormai interminabile, illudendosi che tutto torni come prima,
scavando nel profondo dell'anima, penetrando del cuore l'interno.
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L'autore
Andrea Corba
Andrea Corba, aspirante poeta friulano ventitreenne, inizia a scrivere verso la fine del dicembre del 2008 dopo una dolorosa perdita nella sua famiglia. Questo fatto inizialmente lo distrugge ma attraverso lo spirito della musica arriva a comporre le sue prime poesie, sottoforma di ...racconti, inizialmente. Le sue poe
Commenti (1)
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Chiaraluna FiorellaGiovannelli1 febbraio 2010
il poeta non si ferma con lo sguardo affianco a lui, il Poeta guarda oltre l'orizzone, oltre le parole, oltre ogni limite... molto bella ti aggiungo ai preferiti sei bravo!
