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Introspezione 30 maggio 2006 · lettura 2 min · 1257 letture

Rinascita

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Piumino 22 poesie pubblicate
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Incerto sul già logorato filo di anni giovani e sodi ho camminato cercando la complicità di un precario equilibrio con cui condividere le vertigini. Sul filo di aghi usati e abusati guardando il mondo attraverso il vetro opaco di bottiglie vuote come un tragico caleidoscopio. Guardando giù da un ponte giovinezza e sangue raggrumati insieme solidali nella morte dentro a carcasse di macchine capovolte sogni e speranze infranti sui massi di un arido torrente. Osservando la rosa umida del mio alitare sul vetro dell'isolamento sullo sfondo uno sguardo si spegneva con il sorriso triste della devastazione. Camminando dietro alla retorica di una corona di fiori in testa al corteo cercando di non spiegazzare il vestito bello che nell'aria già si sentiva l'odore del prossimo. Mai senza guardarsi allo specchio per paura di vedere riflesso il vuoto a perdere dell'illusione dentro cui nascondersi dimenticando il presente rifiutando il domani Anni giovani e sodi duri bastardi doloranti come nodosi bastoni sulla schiena con la voglia di gridare al mondo pietà senza aprire bocca di gridare le proprie lacrime senza mostrare il viso di gridare le proprie ferite mentendo al mondo. Anni giovani e sodi usati come concime per seminare nuove stagioni vangando e rivangando mischiando la terra con gli aghi con i frantumi dello specchio con i fiori rinsecchiti della corona affondando l'aratro nelle fertili zolle della vita aspettando i germogli. Addosso il vestito bello.
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Commenti (3)

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Totto30 maggio 2006

letta tutta d'un fiato.. bella ma ho bisogno di rileggerla.. totto

S
Saffo30 maggio 2006

un ciclo duro e penoso... non riusciremo mai ad accettarlo... molto bella..ben scritta!

Cristina Khay31 maggio 2006

... ”affondando l’aratro nelle fertili zolle della vita”... per creare altra vita... poesia di percorso consapevole... incisiva e malinconica a volte... Bravo. Cri