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Fiabe 2 febbraio 2010 · lettura 1 min · 2326 letture

Il canto di Eco

Saldan 202 poesie pubblicate
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Ninfa de boschi, sfolgorante in viso con chiunque soleva favellare ma un certo fato che volle strafare Eco persuase ad amare Narciso. Il bel giovine, già crudele e forte cacciando i cervi si vide seguito. Al ché la scorse e alquanto sbigottito pietà l'abbandonò a più triste sorte. La bella che già non potea parlare per via d'obliati screzi con la dea Era abbandonò il suo sogno, ormai chimera e in una grotta venne a consumare. Di lei soltanto il vento ebbe pietà portando il canto suo all'udir dei più. Tema perduto, amor che allora fu, soltanto voce e pur triste realtà!
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Poesia ispirata dal mito di Eco, mito nel mito (il principale era quello di Narciso) I miei ringraziamenti a Francesco Pozzato per gli ottimi consigli che hanno permesso un miglioramento stilistico di questo scritto, riveduto e corretto...

L'autore
Saldan
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Commenti (5)

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D
DarioC 852 febbraio 2010

il mito è davvero molto affascinante, e l'autore lo reinterpreta in questi versi ben rimati e musicali, malinconici, che catturano ed emozionano! Assolutamente piaciuta!

H
Hachico2 febbraio 2010

Bellissima interpretazione, versi molto piaciuti. da conservare e rileggere

Massimiliano Aci2 febbraio 2010

Mitica, rimata e scorrevole. Parlare di miti è gia difficile, scriverli in versi ancora di più. Bravo Salvo sei riuscito con le tue parole in questa impresa rimata!

Mario Bugli2 febbraio 2010

Decisamente interessante e bella trasposizione poetica del mito di Eco... il facino immortale della mitologia greca rivive in questi versi di piacevole lettura che coinvolgono al punto che par di sentirne il canto "ripeter perpetuo"

Angela Rainieri6 febbraio 2010

Meravigliosa interpretazione del mito greco di Eco in versi armoniosi ed eleganti. Piaciutissima, conservo.